IL GATTO CHE NON SA CADERE

il naso di belfiSì lo so che sono un gatto e che da me ci si aspetta che mi comporti come un gatto. Che mi arrampichi ovunque, che faccia salti pazzeschi, che caschi sempre in piedi e che le mie sette vite me le consumi un po’ alla volta.

Io però ancora non so bene come si fa a fare il gatto.

Certo, a me piacciono i topi. Anche se sono finti non fa niente, ci penso io a farli saltare. Ci gioco, li butto di qua e di là, gli faccio fare voli acrobatici dopo aver fatto finta per un po’ ignorarli, con aria di supremo distacco. Poi li rosicchio e li porto dai miei umani, sul letto, per far vedere che sono stato bravo e magari insegnare loro a fare lo stesso.

Allo stesso modo, proprio come ogni cucciolo di gatto che si rispetti, rincorro qualsiasi cosa si muova: mosche, api, farfalle, tutto quello che può arrivare qui in casa o nel giardinetto appena fuori dalla porta. Se riesco a prendere la mia preda me la mangio e sono felice di leccarmi i baffi.

Fino a qui sono un gatto a tutti gli effetti.

Ma poi non mi sento più un gatto, quando si parla di agilità felina. Dove sta l’agilità della specie, nel sottoscritto?
Ho paura di saltare.
Mi limito a pochi e modesti balzi sicuri. Salgo sul tavolo per essere spazzolato. Sulla finestra per guardare il mondo dal primo piano. Sulle sedie, sul letto e sul divano. Ma finisce lì.
Sugli altri mobili non ci vado, è faticoso.
La rete del giardino non la scavalco, non sono capace. Certo a volte mi sento un po’ in gabbia, però devo dire che più spesso mi sento al sicuro: se non salto io di là, non salta neppure qualcun altro di qua. E intanto osservo cosa succede oltre la rete, con tutta tranquillità. Mi pare di capire che ci sono dei malintenzionati là fuori, gente che fa rumori violenti, gatti o cani aggressivi, macchine pronte a schiacciarti sull’asfalto… Io sono un timido, mi sta bene restare così, partecipe ma inattaccabile.

Perché precipitarsi al di là della rete, dunque?
Non ne sono capace e lo ammetto. Forse sono solo un po’ pigro, o un po’ troppo cicciotto, ma chi si preoccupa?

Mi piacerebbe arrampicarmi sull’albero per acciuffare gli uccellini, che da sotto quei rami intricati si divertono a prendermi in giro. Ma non mi fido, c’è poco spazio. Modestamente, come dicevo prima, sono abbastanza in carne, un bel micione insomma, non credo che riuscirei a passarci, là in mezzo. E i miei artigli forse non mi sosterrebbero, la corteccia si sbriciolerebbe sotto il mio peso e io finirei per fare una brutta figura.
No grazie. Ripeto, mi va bene così.

Però oggi non so cosa è successo. Una volta di più ho dimostrato di non rendermi conto di cosa vuol dire essere un gatto vero.

Ero sulla finestra, il massimo del salto che mi concedo quando la porta che dà sul giardinetto della mia libertà vigilata è chiusa. Non so cosa è stato, forse una mosca che è venuta a sfottermi girandomi attorno al muso. O forse mi sono addormentato, non so. Sta di fatto che… sono precipitato di sotto. Dal primo piano.
Alla faccia della mia paura di saltare.

Ora, cosa fa un gatto che cade? Me lo ripetono in continuazione, da quando è successo il fatto. Un gatto si gira, si contorce, si avvita e fa in modo di cadere in piedi per mettere al riparo il muso, che è la parte più delicata del corpo. È prassi normale per un gatto che cade, quando cade. E già, un gatto non cade mica così facilmente.
Invece cosa ho fatto io?
Sono andato giù col muso.

Che ne so io di cosa va fatto in queste circostanze? Io so solo che in un attimo sono rimasto sospeso nell’aria, o così mi è sembrato, e l’aria era tutta attorno a me e mi scompigliava il pelo; lo stomaco non sapevo invece dov’era, mi pareva fosse arrivato nella coda. Non ho pensato a niente, non sapevo dove stavo andando e soprattutto non ho manco lontanamente immaginato che sarei finito su qualcosa di così duro.

È successo anche alla mia umana: una volta raccontava di un tuffo che dei ragazzi le avevano fatto fare da uno scoglio molto alto. Per gioco l’avevano presa e di forza gettata in acqua, nel mare profondo. E lei era andata giù, sempre più giù, fiduciosa che prima o poi sarebbe riemersa. Non aveva pensato che se se avesse agitato i piedi nell’acqua sarebbe risalita prima. Così ha perso tempo prezioso che a lei non ha procurato alcun problema, ma agli amici ha fatto venire un colpo: l’avevano data per affogata.

Ecco, mentre cadevo devo aver considerato che prima o poi sarei ritornato su, o quanto sarei meno atterrato con tranquillità. Non mi sono preparato.
Io ancora non lo sapevo che i gatti devono girarsi per cadere sulla zampe, come la mia amica non sapeva che battendo i piedi nell’acqua si arriva più in fretta in superficie.

Insomma, ci ho letteralmente sbattuto il muro, sul mio non essere gatto quanto basta.
E mi ha fatto male. Sul muso, sì, ma anche un po’ nell’orgoglio…
Il naso mi fa male, ho una crosta non grandissima, ma fastidiosa. Pure la bocca è indolenzita, non posso mordicchiare i miei umani per gioco e nemmeno mangiare. Dicono che sono stato fortunato perchè non mi sono rotto niente, ma intanto ho fame e le crocchette sono un sogno impossibile. E poi, uffa, mi sento un po’ mortificato, con la storia che i gatti sanno come cadere e io invece…

Non è che per caso c’è una scuola che ti insegna a fare il gatto?
No, mi dicono che non c’è…
Allora torno sulla finestra a guardare gli altri gatti come fanno. E poi ci riproverò a buttarmi di sotto, magari la prossima volta l’atterraggio mi riuscirà meglio. Da bravo gatto.

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2 Risposte to “IL GATTO CHE NON SA CADERE”

  1. Pedalopoco ;-) Says:

    Ciao Ramona,
    accidenti che botta….

    e si…. io non so se è proprio una scuola che può andare bene al tuo gatto… ma io ai miei tre “gattacci randagi” qualche lezione di “volo” cerco di “farla passare” 😉

    non si sa mai….

    Un abbraccio e auguri di “pronta guarigione” al tuo piccolo amico a quattro zampe. 🙂

    Peda

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  2. ramona Says:

    Non sarebbe una cattiva idea quella di dare l’esempio al mio gatto… magari mi butto prima io dalla finestra e gli faccio vedere come si fa…

    SCHERZO!!!!!!!!!

    Belle le diapositive salterine… un bacione!!!!!!

    Mi piace

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