NON E’ MAI TROPPO TARDI PER STUDIARE

Tornare a studiare da adulti. Bello e impossibile?
No, ma bello e difficile. Accidenti, se è difficile!

Ho scelto di tornare studente, o almeno di provarci, in una illusione di ritorno al passato.
No, non è proprio così… indietro non si può tornare e lo so bene, si può solo andare avanti e niente è uguale a se stesso nello scorrere del tempo.

Così non torneranno più i tempi in cui bambina imparavo in fretta qualsiasi cosa. Attenta fino allo spasimo in classe, sempre in prima fila per non perdere una parola della lezione. Poche chiacchiere con i compagni di classe mentre la maestra o i professori spiegavano. Bè, ogni tanto mi scappavano anche quelle, e magari pure qualche risatina birichina, in fondo ero una bambina, ma in linea di massima le ore trascorse in classe erano una interessantissima finestra spalancata su un mondo meraviglioso. Quello che veniva detto là dentro penetrava con facilità nel mio piccolo cervello e m’incantava. Era tutto sempre molto chiaro, anzi ovvio. E quando non lo era niente mi frenava, alzavo la mano e chiedevo spiegazioni, era la cosa più naturale che potesse esistere. Un dialogo con gli insegnanti che a me sembrava privato, fra me, loro e nessun altro.

Quando poi la finestra sul mondo si chiudeva, al suono della campanella, ne aprivo un’altra a casa. Passavo ore e ore seduta a tavola con libri e quaderni, ma mi bastava poco per rievocare la lezione. La spiegazione in classe era quasi sempre sufficiente, il resto era riordinare gli appunti, ripetere la lezione un paio di volte, ma soprattutto, e nonostante tutto, lasciare andare la fantasia. Scrivere un diario e far finta di fare un tema. Ricopiare in bella copia solo per il gusto di usare anche la penna rossa. Ascoltare la radio a basso volume e fingere di studiare.

Tutto era più facile, allora.
Ero una lavagna nera su cui incidere con gesso bianco il sapere, che non mi bastava mai.

Ora che è passato tanto tempo, e pensavo che non mi sarebbe più servito, ritorno a fare la studentessa.

La laurea è un mio sogno mancato, non l’ho mai negato. Un piccolo senso di inferiorità che mi ha sempre accompagnato dai 18 anni in poi, un vuoto culturale che mi ha assillato per anni. A quanto pare non lo avevo superato se, quando mi si è presentata, ho preso al volo l’occasione di scoprire quel mondo, per me nuovo e misterioso.

Mi sono circondata di parole finora inutilizzate… sono iscritta ad un ATENEO, FACOLTA’ di medicina e chirurgia, MASTER di primo livello, ho un NUMERO DI MATRICOLA, seguo dei corsi che pesano vari CFU (Crediti Formativi Universitari), ho un TUTOR.
Certo tutto è telematico, compreso il rapporto con i docenti. Non c’è da spostarsi se non per la TESI (altra parola magica che prima o poi, forse, mi apparterrà).
Manca un po’ il gusto dell’interazione in classe, le lezioni devo ascoltarle e memorizzarle per conto mio e non si può alzare la mano a chiedere spiegazioni. Non è proprio come quando andavo a scuola, ma, come dicevo, indietro non si torna, si va solo avanti.

Sono entrata nel mondo che mi è sempre mancato, tuttavia, tralasciando che non di laurea si tratta ma di master, ci sono entrata pure da un argomento molto difficile, su cui la fantasia può spaziare poco. Studio per diventare dirigente sindacale.

Proprio io che, pur estremamente sensibile ad argomenti di uguaglianza e diritti, pur essendo sempre scesa in prima linea come rappresentante di classe in tutta la mia carriera scolastica, avevo deciso di restare fuori dall’universo sindacato. Perchè, per come sono fatta, potrei restarne invischiata visceralmente. Perchè odio le ingiustizie e i prevaricatori e gli sfruttatori, e non ammetto che si possa sfruttare un essere umano attraverso la soppressione di diritti fondamentali. E poi perchè potrei dimenticare le mie doti di diplomatica dove servirebbero, e al contrario cercare un dialogo dove bisognerebbe essere intransigenti, insomma, io lo so, non so regolarmi in queste cose, le ho già provate.

Il pensiero di fare la sindacalista era lontano da me come Plutone, né sono certa di esserne capace. Però è questa l’occasione di studio che mi si è presentata. È questa la porta che si è aperta su altri mondi, ora: il pianeta università e quello dei diritti del mondo del lavoro. Entrambi problematici e affascinanti, attuali e contemporanei.

Così ci sono entrata, da quella porta, come al mio solito in punta di piedi, poco fiduciosa delle mie possibilità. Il diritto, inteso come normative da imparare a memoria non è esattamente il mio forte, soprattutto perchè proprio di memoria sono difettosa. E trovo assai noioso capire come sono costituiti gli enti pubblici, non capisco perchè tutto non sia più semplice e lineare, perchè il sistema sia così contorto e perchè il linguaggio delle leggi che stabiliscono compiti, doveri, funzioni eccetera non sia più elementare.
O forse sono io così arrugginita da trovare ostico l’argomento?
Probabilmente entrambe le cose…
Probabilmente è così che si parla all’università e io non lo sapevo.

“Non è mai troppo tardi” era il titolo di una vecchissima trasmissione didattica della RAI, la prima del suo genere, dove un maestro, il bravo Carlo Manzi, insegnava a leggere e a scrivere a milioni di persone attraverso la televisione.
Non è mai troppo tardi per provarci, aggiungo io.
Al posto della tv un computer, al posto del maestro un po’ di slides e qualche videolezione, al posto dei voti i crediti formativi, al posto dei registri di classe il tracciamento delle ore trascorse sulle dispense telematiche… In fondo cosa cambia?

Forse non riuscirò ad arrivare alla tesi, l’impegno è grande e il tempo è poco, anche sacrificando quel poco libero che mi restava e rinunciando ad altri sogni impossibili come quello della scrittura; forse non diventerò mai sindacalista, anche se lo sono dentro…
Ma non è mai troppo tardi almeno per provarci.
Questo è sicuro.

Annunci

4 Risposte to “NON E’ MAI TROPPO TARDI PER STUDIARE”

  1. Pedalopoco Says:

    “…non capisco perchè tutto non sia più semplice e lineare, perchè il sistema sia così contorto e perchè il linguaggio delle leggi che stabiliscono compiti, doveri, funzioni eccetera non sia più elementare…”

    perchè altrimenti come farebbero a trovare mille e mille cavilli per poter continuare a fare i loro beati interessi 😉

    nota polemica ne di destra ne di sinistra…. ma considerato che lavoro in mezzo a leggi e leggine, circolari e controcircolari da più di vent’anni ormai prima come dipendente pubblico poi come dipendente di una azienda privata non trovo altra spiegazione se non questa… ma credo anche che ci sia bisogno di tanta tanta gente con buona volontà per riuscire a trovare comunque il buono ed il bello in mezzo a tutto sto casino e portarlo avanti e renderlo quanto più possibile evidente e sperimentabile… da tutti.

    vedrai che riuscirai a portare a termine anche questa avventura, ne sono sicuro.

    Peda

    Mi piace

  2. ramona Says:

    E chi meglio di te, allora, può capirmi?!…

    caro peda, ti ringrazio per l’ottimismo e la fiducia, ma io sono già sfiduciata come il peggior governo… Grazie, un bacione!

    Mi piace

  3. ada Says:

    Ciao Ramona! Congratulazioni! Se mi dici come hai fatto a trovare questa possibilità “telematica” possiamo farci compagnia… avevo anche io questo sogno. Dove sei iscritta? Come hai fatto? Hai superato delle prove di ammissione? Puoi anche scrivermi personalmente se vuoi. Hai fatto benissimo!

    Mi piace

  4. ramona Says:

    Cara ada, per seguire questo corso bisogna essere già dirigenti sindacali… questo è stato l’unico requisito “extra” richiesto. Non so tu cosa voglia studiare, ma sappi che le università telematiche sono tantissime, la scelta è ampia. Quello che ci vuole è tempo e determinazione, e io fatico a trovare entrambe… Coraggio, provaci!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: