SERVONO, MA…

Non è stato facile trovare quelli giusti. Troppo grandi, troppo vistosi, o semplicemente troppo brutti. Secondo i miei gusti, ovvio, perchè il bello, o il gradevole, non sono un valore assoluto.

Io non è che li volessi belli in senso universale, ma li volevo adatti a me. Li volevo con personalità assimilabile alla mia. Dovevamo, a mio parere, completarci e integrarci e dunque bisognava prevedere che andassimo d’accordo. Altrimenti sarebbe stato tutto inutile: la ricerca, i confronti, i dubbi e infine la decisione. Nonché la spesa.

Già era stato un piccolo dramma accettare la loro comparsa nella mia vita. Stavo bene anche senza di loro, o così credevo. Mi bastavo, facevo tutto quello che c’era da fare da sola. Avevo la compagnia di un libro, la corrispondenza con gli amici, un pensiero qua e là da riversare su carta, o da trasformare in storia da raccontare, e qualche filmone strappalacrime alla tv. Cose mie da non condividere con nessuno e che, appunto, sbrigavo da sola. Come, più o meno, ho sempre fatto da quando ero piccola.

Adesso invece loro pretendono di farmi compagnia. Di più, di essermi utili!

Sarà.

È difficile accettare un’offerta di aiuto quando si pensa di non averne bisogno. In realtà il bisogno c’è, ma non lo si vuole ammettere. Perchè bisognerebbe ammettere che il tempo è passato e non si è più né bambini, né ragazzi, ossia non ci si trova più nella fase in cui si affronta spavaldi il mondo soli contro tutti. Ora siamo nella fase che vabbè, un aiutino, purché piccolo, ci può stare.

In fondo ero già pronta. Aspettavo questo momento, che capita a tutti nella vita e che bisogna rassegnarsi a mandar giù. Non posso lamentarmi, finora era andata molto più che bene.

E su, diamine, che sarà mai!

Ma le condizioni le ho volute dettare io: volete irrompere nella mia routine? Sia, non posso impedirlo. Ma dovete essere il più somiglianti possibile a come io vi immaginavo. Non dovete essere invadenti, voglio potermi dimenticare di voi, però dovete sempre essere reperibili, farvi trovare all’occorrenza e non infilarvi in posti impensabili, per poi però sparire dopo aver fornito il vostro aiuto. Dovete essere eleganti, ma pratici; discreti, ma con carattere.

Sanno di essere necessari, perciò quasi li vedo sogghignare, ancora prima di incontrarli, alle mie ingenue condizioni dittatoriali, e con magnanimità accettano tutto.

Non resta che cercarci, ora.

Giro, guardo, soppeso, scarto. Non mi soddisfa niente. Una scusa inconscia che sa ancora di non accettazione. Ma poi succede. D’accordo, non è un colpo di fulmine, ma capisco subito che sono loro quelli che, volente o nolente, cercavo.

Eleganti lo sono, discreti pure, però si notano subito. O almeno io li ho notati. Non sono ancora il mio forzato ideale, ma quanto di più gli somiglia.

Ancora faccio finto di niente e guardo altrove, però è una calamita che mi attira proprio verso di loro, fra tanti. Sto immaginando che rapporto avremo: sarà odio amore di certo, lo so. Pazienza, è inevitabile.

Li sfioro con le dita, poi la mano si fa più rapace e afferra. C’è uno specchio, mi osservo con un po’ di timore. Chi è quella professoressa dall’aria da secchiona che ricambia il mio sguardo perplesso? Sono io… davvero?! Certo che sono io, eppure non lo sono. Sono una io nuova, anche se sembro diversa. È il potere di un paio di occhiali, in fondo. Loro lo sanno, hanno quel sogghigno consapevole che immaginavo, credono di avermi in loro potere.

Siete carini, ragazzi, niente da ridire. Ma non illudetevi: uscirete dalla vostra custodia solo quando lo dirò io: quando la combinazione di luce fioca e caratteri piccoli sconfiggeranno la pretesa dei miei occhi di voler continuare a fare da soli. Per il resto, posso ancora fare a meno di voi.

Non siete che un paio di occhiali.

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3 Risposte to “SERVONO, MA…”

  1. pedalopoco Says:

    da letto d’ospedale, sorrido pensandoti a provare la nuova montatura… 😉 un abbraccio

    peda

    (qui tutto bene….)

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  2. ramona Says:

    Piccole cose, ordinarie, rispetto a quello che ti è capitato, amico mio… Dimmi che stai bene e che sei finamente a casa!! Un abbraccio.

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  3. pedalopoco Says:

    tutto bene, sono a casa 😉

    Peda

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