FIOCCO AZZURRO: E’ NATO IL GOLFINO

A volte un sogno si avvera. Magari non come credevi, non come volevi, ma seguendo vie tutte sue.
E forse conviene accettare che sia così.
Un golfino blu racconta, ne ho già parlato qui, l’ho scritto radunando le esperienze vissute sul lavoro, le sensazioni, le emozioni che ho incrociato lungo un percorso accidentato.
Nel corso degli anni ogni volta che incontravo una storia particolare ne parlavo sulle pagine del mio blog, quasi a esorcizzare in qualche modo l’eccessivo coinvolgimento, che avrebbe potuto compromettere il distacco necessario per svolgere la professione più bella del mondo.
Per prestare assistenza a persona malate, infatti, devi sì avere cuore, ma devi anche metterlo al sicuro. Devi dare conforto, sapendo che nessuno conforterà te quando ti scontrerai con la sofferenza. Devi esserci sempre, devi essere efficiente, devi dare risposte e anche velocemente, che il tempo non basta mai e a volte è nemico. Ma non puoi essere un semplice robot. Non puoi svolgere meccanicamente le mansioni che forse potrebbero essere svolte da un automa. Ci devi mettere anima, gentilezza, sorriso e decisione. Il cuore, appunto; prima di metterlo al sicuro.

Non c’è contraddizione in quanto sto dicendo. L’infermiera deve essere un manager e saper pianificare le mosse giuste per soddisfare i bisogni. Ma se lo fa senza cuore, non è più un’infermiera. E tuttavia, se si lascia troppo coinvolgere, forse non sarebbe ugualmente in grado di portare a termine tutti i suoi compiti, spesso così complicati, incastrati gli uni sugli altri tanto da essere del tutto indistricabili.
L’infermiera è il prodotto di un equilibrio da funamboli, vive su una corda tesa sopra un burrone, al di là del quale ci sono le paure, le responsabilità, la fatica, la paura di sbagliare, mentre al di qua c’è la compassione, l’empatia, la voglia e la necessità di aiutare, di rendersi utile.

Questo risultato l’ho imparato sul campo, sapendo che di imparare non si finisce mai. È una professione unica, che ho scelto per caso, ma che ho sempre cercato di fare al meglio, senza parole inutili, senza gesti estremi, a modo mio. Riversando su un diario ciò che non potevo dire, sfogando i pensieri che dovevo tenere per me. Per mantenere la lucidità e il distacco necessario a continuare.

Quando ho provato a cucire insieme questi pensieri sparsi, è nato questo testo, così… inclassificabile. Della sua storia, dell’odissea in cerca di editore, ho già parlato, per cui non mi ripeterò. Ora devo solo raccontare come è andata a finire, come è che si ritrova a essere, finalmente, pubblicato.

Non ho mai smesso di crederci veramente, ma mi rendevo conto delle esigenze editoriali, del mercato che richiede cose precise, di tutto ciò che il mio futuro libro non era. Però quando si prospettava una nuova occasione ci provavo. Sempre. L’occasione giusta, fra le tante, è stata la partecipazione ad un concorso in rete, indetto dall‘agenzia letteraria Interrete. Il Primo premio sarebbe stato la pubblicazione, ma ne erano previsti altri per i testi più meritevoli, che consistevano più che altro nella rappresentanza gratuita presso gli editori.
E proprio così è andata. Il mio golfino blu non ha vinto, ma ha ricevuto la proposta di rappresentanza da parte dell’agenzia, che ho accettato, un po’ stupita.

Dopo poco mi viene presentata la proposta di Abelbooks, giovane editore digitale. Cioè di ebook.
La cosa mi lascia felice e perplessa. Felice perchè finalmente si intravede la possibilità per il golfino di vedere la luce. Perplessa perchè la luce è… sotto forma di ebook. Mi chiedo quanto mercato ci sia, in questo Paese, di libri digitali. E di conseguenza quanta visibilità potrebbe avere il mio libricino. Esito un po’, ma alla fine capisco che per il golfino blu è giusto prendere questo treno, nel bene e nel male, perchè non ce ne saranno altri.

Ed è così che comincia l’avventura. O meglio dire, continua!

Dopo qualche vicissitudine un po’ così, dopo aver dovuto rinunciare alla copertina da me amata, la bella foto d’epoca che aveva corredato l’uscita sul Sole 24 Ore,  alla fine, e in tempi rapidi, il golfino è online.

Da pochi giorni è infatti disponibile su tutte le librerie digitali più importanti e spero che a breve si possa trovare anche sul sito dell’editore, al momento non aggiornato.

Mi sembra ancora strano parlare di librerie per indicare luoghi in cui non metti piede, non prendi in mano un libro, non ne sfogli le pagine, non lo annusi. Devo farmene una ragione, il nuovo è questo, e la vetrina è veramente illimitata, grazie anche al social network, come con una libreria tradizionale non sarebbe possibile.

Poi si sa bene che l’offerta è immensa, che farsi notare, se sei con i piccoli editori, è difficile. È come sgomitare e saltare in mezzo alla folla per farsi vedere dall’amico con cui hai un appuntamento.

Se devo essere sincera, io a sgomitare non ci tengo. Per me essere arrivata fino qua è già la realizzazione di un sogno, sia pure in forma un po’ diversa, come si diceva all’inizio. Sarò felice se qualcuno vorrà leggere questo testo che per me ha un valore intrinseco inestimabile, al di là di quello letterario. E se questo qualcuno volesse poi confrontarsi con me su quanto ha letto, mi farebbe ancora più piacere.

Prosaicamente so che questo essere in vetrina è già una vittoria. So che non ne ricaverò nulla di economicamente rilevante.
Non importa.
Il golfino è nato e vive, per coloro che lo cercheranno. Solo questo conta.
Tutto il resto è secondario.

Di seguito i link alle librerie virtuali che ospitano il golfino sui loro scaffali altrettanto virtuali.

AMAZON

IBS

FELTRINELLI

RIZZOLI

MEDIAWORLD

BOL.IT

BOOK REPUBBLIC

LIBRERIAUNIVERSITARIA.IT

WEBSTER.IT

BIBLET

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4 Risposte to “FIOCCO AZZURRO: E’ NATO IL GOLFINO”

  1. pedalopoco Says:

    Alla stragrandeeeeeeeeeeeeeee

    E bravissima Ramona….

    🙂

    un abbraccioneeee!!!!!

    Peda

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  2. ramona Says:

    grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee. Un abbraccione a te!

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  3. pedalopoco Says:

    acquistato e…. sulla mia libreria virtuale…

    mo’ me lo leggo 🙂

    ciao

    Peda

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  4. ramona Says:

    Grazie amico mio!

    Mi piace

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