SANSONE AD ABANO TERME

Va bene, diciamo che certe cose fanno sempre piacere, e che le soddisfazioni non bisogna mai farsele mancare, anzi, bisogna cercarle. Per questo, quando il poco tempo libero me lo consente, continuo la mia opera diffusiva: mando in giro cioè i miei racconti, su e giù per l’Italia, alle volte tutti insieme, altre volte da soli. Secondo la casualità del momento.

A forza di farlo prima o poi, secondo la legge delle probabilità, accadrà di imbattersi, appunto, in un momento di soddisfazione. È quello che mi è appena successo.

Ho scoperto per caso, come spesso accade, il concorso letterario Voci di Abano Terme, giunto all’VIII Edizione. Indetto da IPLAC, un circolo culturale molto attivo, gemellato con altre associazioni in tutta Italia, il concorso comprendeva tante sezioni: poesia, racconto, silloge… sembrava proprio un concorso come tanti.

Per quale motivo ho partecipato?

A distanza di tempo non saprei esattamente dirlo. Forse la speranza di vincere un soggiorno benessere in un luogo così rinomato non molto distante da casa. Ad Abano ci sono stata da piccola, ho soggiornato qualche giorno in un albergo delle terme, un piccolo lusso terapeutico in quei tempi cupi. Anche per questo rigurgito di ricordi infantili probabilmente ho deciso di partecipare al concorso.

Già, ma cosa inviare? Di recente, presa dal lavoro di rifinitura di una cosa per me importante, dallo scarso tempo libero e dalla stanchezza, non ho prodotto nulla di nuovo. Poi i requisiti richiesti per il racconto erano piuttosto limitanti. Una ispirazione improvvisa mi suggeriva di inviare l’ultima avventura di gatto Sansone, che è stata pubblicata di recente su un libro autoprodotto da un insieme di scrittori con scopi benefici, dal titolo Fedele al Mito (che a proposito, è bene non dimenticare e chi non ce l’ha lo compri! Leggere qua.).

Una verifica e subito il dubbio: andrà bene un racconto edito o ne vogliono uno inedito? La risposta è stata che andava benissimo perfino un racconto già premiato! Ottimo! Ma… i ma non finiscono mai. Sansone dei gemelli era troppo lungo, non era adatto.

Perchè mi fisso con Sansone, con tutti i racconti che giacciono nel mio archivio? Non lo so bene, è che ce l’ho nel cuore. Per l’occasoione, piuttosto che riunciare o scegliere qualcos’altro, ho subito pensato ad un altro, fortunatissimo Sansone, quello «core de Roma», che tante soddisfazioni mi ha dato. Quello sì, è della lunghezza giusta.

Ho spedito e via, non ci ho pensato più.

Qualche aggiornamento letto su facebook, poi più niente, e infine mi dimentico del tutto.

Poi arriva la telefonata.

Un gentilissimo signore mi informa che col mio gatto Sansone mi ritrovo fra i finalisti del concorso, ossia fra i primi tre. Anzi, specifica pure che non sono arrivata terza, dunque nella mia sezione potrei essere prima o seconda classificata. Su 120 raccconti pervenuti, tutti di alta qualità (altra gradita specifica).

Bè, ovviamente sono felicissima. Soprattutto per Sansone, cui sono affezionata come a una creatura vivente. Sansone ha un discreto curriculum, per essere un gatto da fiction, che qui ricordo: come «Core de Roma» è stato finalista a un altro concorso, L’estate romana e pubblicato sulla relativa antologia da Edilet nel 2007. Ha poi vinto il concorso Le Quattro porte di Pieve di Cento nel 2008. E ora Abano.

Sansone ha girato un po’ ovunque, suscitando sempre emozione e simpatia. Anche con la sua seconda avventura, quella con Romolo e Remo. Non è che un gatto, un po’ sfacciato, alla buona, senza coda e con il pelo rosso, che parla solo romanesco, ma anche un po’ latino nella sua versione mitologica. Un gatto però dal cuore d’oro, che non si fa dimenticare.

Ma per tornare al concorso, questo micione tutto particolare, si sarà infine classificato primo, o secondo, visto che terzo non è?

La curiosità è scontata, ma dura solo qualche giorno. Mentre già fantasticavo di un soggiorno gratis in uno dei siti termali più rinomati del nostro Paese, giunge nella mia casella di posta elettronica il verbale di giuria. Dove sta scritto, senza ombra di dubbio, che Sansone si è aggiudicato il posto d’onore, appena sotto il podio più alto.

Secondo.

Vabbè, non posso negare di essere rimasta un po’ delusa… addio soggiorno, ammesso che sia mai stato messo in palio. In fondo non è così importante; nell’elenco dedicato, postato sul sito dell’associazione c’è una lista di premi di pregio, qualcosa arriverà.

Non importa, ripeto. Ciò che conta è che Sansone è vivo e vegeto e continua a fare conquiste.

Sabato 25 maggio ci sarà la premiazione ad Abano terme. Si preannuncia con una cerimonia di gran galà, con spettacoli musicali e di danza. Credo che sarà una bella cerimonia, per cui vale la pena esserci, anche se questo (aiuto!) vorrà dire mettersi un po’ in tiro.

Ma per Sansone, che tutte le muse ispiratrici lo benedicano, posso farlo, no?

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2 Risposte to “SANSONE AD ABANO TERME”

  1. pedalopoco Says:

    Sia benedetto Sansone allora 🙂

    Complimenti e, visto che il 25 sei in zona Abano, regalati (visto che mi sembra che la piazza d’onore non dia diritto a ingressi aggrattisse) un tuffo in qualche centro così unisci l’utile al dilettevole 🙂

    Un abbraccio

    peda

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  2. ramona Says:

    eh… mi sa che non ce la faccio… sarà solo una toccata e fuga, senza relax annesso… però mi guarderò intonro per un’altra volta. hai visto mai? Ciao, un abrbaccio a te.

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