SORPRESE LETTERARIE NELL’UOVO DI PASQUA

Uovo-di-pasquaPasqua è appena passata, e in un grande e speciale uovo di cioccolata io ci ho trovato una serie di belle sorprese, tanto da farmi credere che sia stato il regalo personalizzato di un angioletto pasquale affettuoso e generoso.
La prima sorpresa è un promemoria per i giorni a venire: quando capitano i momenti no ci si dovrebbe sempre ricordare di quelli sì. Che non mancano mai nel corso di un’esistenza, anche se nella nostra fase più pessimista e grigia non ci sembra. A volte addirittura ci sono giornate così intense, così colorate, così ricche, che sembrano impossibili. E in effetti sono quelle che ci fanno da riserva per i momenti di knock-out.

Nell’uovo, che in realtà è da considerarsi aperto in anticipo, perché le sorprese sono di qualche giorno prima di Pasqua, ne ho trovate diverse legate al meraviglioso hobby che cerco di perseguire con le unghie, con la penna e con i denti; il mio tempo libero, infatti, ormai quasi uno sconosciuto, cerca di evitarmi in tutti i modi e la parola hobby (scrittura) la respinge con disperazione.

La prima bella sorpresa è che a breve uscirà un nuovo prodotto ad alta gradazione carbonara. Si tratta di Canti d’abisso, una nuova raccolta di racconti di autori vari, sulla scia di Onda d’abisso, che tanto successo ha avuto qualche anno fa. Stavolta l’editore sarà Origami, la curatela è sempre dell’amico e fratello carbonaro Alessandro Morbidelli e si potranno trovare versioni del libro sia in digitale che di carta, per accontentare tutti.
Anche questa volta il mare e le sue profondità saranno i protagonisti, equivalenti delle profondità insondabili dell’animo umano; gli orrori si mescoleranno ad un suono lontano proveniente dagli abissi. Se reali o interiori sarà da scoprire.
Tanti i membri della carboneria letteraria, miei confratelli di scrittura, presenti nella raccolta, ma ci saranno anche altri degni nomi.
E ci sarò anche io.
Naturalmente sono molto contenta di esserci.
Il mare è una componente irrinunciabile della mia vita, anche se da tempo vivo in montagna. Dal mare, quelle volte che riesco a vederlo, mi arriva la ricarica, la forza, il senso di libertà. Ma il mare è anche altro, e questa antologia lo rivelerà. È mistero, è un quid insondabile, è terrore e angoscia.
Ma non voglio anticipare niente, ne riparleremo quando il libro sarà vivo, vegeto e disponibile nelle librerie. L’uscita è imminente, il consiglio è di tenersi pronti ad affrontare un mare diverso.

Canti d’abisso dovrebbe essere presente alla fiera del libro di Torino a maggio. Ma subito dopo ci sarà una presentazione particolare, in un contesto terribilmente consono e inusuale allo stesso tempo. Per fine maggio infatti è stata organizzata una presentazione in mare, a bordo di velieri messi gentilmente a disposizione dalla scuola di vela Four Sailing ASD, per un’avventura fuori dagli schemi, perfettamente appropriata al tema del libro. Cioè, speriamo più tranquilla, non così horror… E io sarò anche lì, se il mio angelo custode continua a strizzarmi l’occhio. Perché questa è un’altra delle sorprese del mio magico ovetto pasquale.

Il mare rientra molte volte nei miei racconti.
In qualche modo anche in quello che, ed è l’ennesima bella sorpresa, è stato selezionato fra i finalisti del premio letterario “Salento quanto storie”, 2° edizione.

Non è la prima volta che tento un concorso nella mia terra d’origine, ma finora non avevo mai raccolto un risultato. Finalmente ci sono riuscita e manco a dirlo sono strafelice.
Anche questo concorso è insolito. I dieci racconti finalisti selezionati, quindi compreso il mio, saranno pubblicati in un’antologia, ma solo a distanza di un anno si conoscerà il vincitore effettivo. In tutto questo tempo gli acquirenti del libro riceveranno un tagliando per votare il racconto preferito, e quello che avrà ricevuto più voti vincerà finalmente il primo premio. Fra un anno, appunto.
Così almeno si stempera qualsiasi ansia da prestazione.
Anche in questo caso la cerimonia di presentazione si terrà a fine maggio, in una sede prestigiosa: il teatro Paisiello di Lecce. E anche in questo caso, sempre che l’angioletto che ha confezionato il mio uovo così ricco continui a strizzare il benevolo occhio fino a farsi venire il tic, io dovrei esserci.

Insomma, si preannunciano momenti buoni, ricchi se non altro di soddisfazioni, che in tempi di magra come gli attuali fanno sempre bene al cuore.

Prossimamente su questi schermi, o su queste pagine, gli aggiornamenti più radiosi.
Angioletto pasquale, non mi abbandonare!

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2 Risposte to “SORPRESE LETTERARIE NELL’UOVO DI PASQUA”

  1. Pedalopoco Says:

    Alla stragrandissima!!! evvai
    bravissima e meritatissimo tutto.

    ciao (qui tutto bene…)

    Peda

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  2. ramona Says:

    Grazie amico mio… spero vada tutto bene, metterò qui gli aggiornamenti (spero). Bacione!

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