BUONA PASQUA, SIGNORE.

Uovo-di-pasquaC’è qualcosa di sbagliato, signore, in questa tua invenzione.
Hai creato un essere vivente che tu sostieni sia a tua immagine e somiglianza, ma io credo che ti sbagli. Se è vero quello che mi hanno insegnato, infatti, tu sei buono e misericordioso. Tu sei la perfezione. Non ammazzi nessuno, anche se hai inventato la morte (ma pure quella ce la siamo voluta noi, hai ragione). Tu non fai stragi, anche se qualcuno le ha fatte in nome tuo.

L’idea che nel tempo mi ero fatta di te è che tu sia tolleranza, amore, rispetto, comprensione, intelligenza, compassione. Che tu sia il care giver per eccellenza, colui cioè che si prende cura del prossimo.
Come è possibile dunque che questi individui che dovrebbero essere tue miniature siano così diversi da te?
Li chiami uomini e donne. Esseri umani. Ma nulla hanno a che fare con l’immagine che ho di te.

Questi odiano, uccidono, tagliano teste, compiono stragi sanguinose e indicibili, violentano e torturano gli inermi. Non tollerano uno sguardo, un abito, una idea. Detestano la bellezza e la cultura. Non amano la vita, ma se ne reputano i padroni universali, come nemmeno tu che ne avresti il diritto hai mai reclamato.
C’è chi entra in una scuola, il regno della conoscenza, e ammazza i ragazzi. Ammazza il futuro.
C’è chi ai comandi di un aereo si fa padrone della vita degli altri e pone fine volontariamente alla sua e alla loro.
C’è chi si accanisce contro animali indifesi, procurando loro ferite orribili e agonie interminabili per il solo gusto di farlo.
C’è chi ammazza la compagna di una vita e la propria discendenza.
C’è chi considera la donna proprietà privata come un’automobile, ma meno preziosa, con il diritto di farne quello che vuole. Anche romperla in mille pezzi, senza nemmeno rottamarla.
C’è chi deride, sequestra, tortura e magari uccide il diverso, quello che non è conforme al suo diktat.
Ci sono bambini e ragazzi che picchiano a sangue i più piccoli, i più deboli, in cerca di un potere vigliacco ed effimero.
Ci sono madri che recidono non solo il cordone ombelicale dei figli, ma la loro stessa vita. E ci sono quelle che il figlio lo buttano nella spazzatura o nello scarico di un cesso.
C’è chi in nome del denaro porta alla miseria, alla fame, alla perdita della dignità milioni di creature umane. Chi per avidità si prende sempre di più e non vede la mano tesa di chi non ha nulla.
C’è chi vuole mettere a fuoco e fiamme l’estraneo, bruciarne anche l’odore, distruggere tutto quello che invade i confini immaginari del proprio paese malato.
Ci sono adulti che violano i bambini, e non ci sono altre parole da aggiungere.

Tutte queste creature signore, come fai a dire che sono a tua immagine e somiglianza? Anche tu sei così violento, distruttivo, irrazionale, crudele, prevaricatore, malvagio?

Come dici? Hai sperimentato anche tu la follia umana? Con tuo figlio messo in croce?
Hai ragione, ci sei passato. Però scusa, un po’ te la sei voluta: tu che sei onnisciente sapevi anche che sarebbe andata a finire così nello stesso istante in cui finivi di rimodellare Eva, rendendola stupenda come sappiamo. E lo hai fatto lo stesso, hai creato l’uomo, la donna e tutte le conseguenze che ne sono venute. Sei un po’ un incosciente, oltre che onnisciente, lasciatelo dire.
Quanto a tuo figlio mi dispiace molto, ho sofferto tanto nel vederlo così torturato, con i chiodi nella carne, con l’agonia sulla croce, le frustate e tutto il resto. Ma almeno lui è risorto subito, dopo appena tre giorni. Noi, chissà se e quando.

E poi la vita è qui e ora, scusa se lo dico così a te che siedi irraggiungibile in un cielo lontano. Per noi al momento non si vede resurrezione, ma solo buio e sofferenze ogni volta che ascoltiamo le notizie di un telegiornale. Per quanto truccate, per quanto parziali, il dolore non lo lasciano scappare. Te lo sbattono in faccia, nudo e crudo. Fino, alla fine, a renderti quasi insensibile alle mostruosità compiute da quelli che dovrebbero essere tue copie di bontà.

Noi non siamo perfetti come te (ehm… permettimi al momento di dubitare pure della tua perfezione). Però forse non tutti meritiamo le torture, le violenze, gli omicidi, gli stupri, i soprusi, il terrore.
Perché non te la prendi solo con chi è causa di tutto questo?
Perché non fai venire una di quelle piaghe che tu conosci bene, sai, tipo quelle che mandasti in Egitto o anche peggio, che se vuoi ne sei capace, in difesa delle creature più deboli che vorrebbero vivere nella pace, nell’istruzione, nella fratellanza, nel rispetto dei popoli? Perché non ti modernizzi e non mandi una bombetta nucleare, o un mortale ceppo virale modificato geneticamente, insomma una qualsiasi cosa che vada a colpire solo coloro che coltivano il germe della malvagità?
Tu puoi.

Tu non puoi soccombere a quel fallito con le corna e la coda spuntata che si diverte a scatenare diavoloorrori di tutti i generi in questa umanità perduta. Non puoi dargliela vinta, consentendo ai cattivi di prevalere. Suona la fanfara perdio, se sei un dio! Suona la carica e manda i nostri al gran galoppo a vincere queste battaglie di merda, che troppe creature sono morte ingiustamente e violentemente. E quelle sì, credimi, quelle sì erano a tua immagine e somiglianza. O non te ne sei accorto?

Fammi un regalo signore, se è vero che un po’ ti somiglio anch’io.
Io a dire il vero non sono nessuno, ma un uovo di cioccolata, con dentro un po’ di pace nel mondo, me potresti regalare, da buon papà? Possibilmente fondente, grazie.

…dimenticavo:

BUONA PASQUA!!

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