Archive for the ‘avventure letterarie’ Category

LA SCRITTURA UCCIDE

18 maggio 2019

Ed ecco una nuova creatura. Non è solo mia, ma è… tanto mia!

Sveliamo il mistero.

È apparsa in questi giorni la nuova antologia della Carboneria Letteraria: si intitola La scrittura uccide, edita da Homo Scrivens.

Ogni tanto a noi della Carboneria salta il matto e ci buttiamo in una nuova impresa. Questa volta uno di noi un giorno ha lanciato un riflessione sugli effetti deleteri che la scrittura potrebbe avere su chi legge e chi scrive (qualche riferimento in merito lo si trova nella postfazione del libro, autore Alessandro Morbidelli). (more…)

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PREMIO LETTERARIO IL GIARDINO DI BABUK – Proust en Italie

13 aprile 2019

Aggiungo un altro piccolo risultato alla mia vetrina dei ricordi, all’insegna del motto “se ci credi non mollare”. Il racconto Ho baciato un angelo si è classificato quindicesimo alla V edizione del Premio Letterario Il Giardino di Babuk – Proust en Italie per opere inedite, anno 2019. I racconti pervenuti sono stati 107, quindi il quindicesimo posto lo ritengo più che onorevole, anche se di fatto non porta a casa alcun premio.

È la seconda volta che partecipo. Mi sembra un concorso ben organizzato e meritevole. È gratuito: solo chi vuole, tra i partecipanti, può fare un versamento volontario per incrementare un monte premi già presente di partenza. L’invio del testo è online e anonimo, il racconto o la poesia sono giudicati solo per il loro valore, senza alcuna influenza dovuta a un nome magari più o meno conosciuto o un curriculum più o meno consistente. Anche il sistema di votazione è complesso ma quanto più rigoroso possibile, con l’aiuto di un software che trasforma il voto in un numero di media, con tanto di decimali. Il premio in denaro ai primi tre classificati viene assegnato solo se si raggiunge un punteggio minimo prestabilito.

Al giorno d’oggi è raro trovare un concorso letterario così onesto e imparziale. Si vedono in giro delle condizioni di partecipazione orrende. Per esempio la tassa di partecipazione, che se contenuta può essere anche ammissibile, ma a volte è spropositata in rapporto al premio (una targa o una pergamena). Oppure si richiede un esagerato numero di copie cartacee da inviare via posta ordinaria; un metodo ormai superato, l’invio online dovrebbe essere privilegiato.

Insomma, la fiducia in questo modo diverso di operare mi aveva convinto a partecipare già un anno fa, con un racconto scritto per l’occasione che a me piaceva molto, ma che evidentemente non ha fatto breccia tra i giurati.

Vista l’assenza di risultati stavolta ero tentata di lasciar perdere, ma proprio la serietà dell’evento mi ha spinto ad un altro tentativo. Ho scelto e inviato un racconto che giaceva da un pezzo nel mio archivio. Titolo, appunto: Ho baciato un angelo.

Nel racconto la voce narrante è di un uomo di una certa età, Remigio, che racconta un’avventura occorsagli durante un viaggio in auto. Il suo era stato un viaggio della speranza, se così si può dire: una visita da uno specialista molto lontano da casa, che gli ha confermato una diagnosi terribile. Remigio ha un inizio di Alzheimer. Nel ritorno, per distrarsi da pensieri tristi, raccoglie una ragazza che fa autostop: bellissima, ma quanto meno scorbutica, maleducata, pressoché muta. Lui ci fa un pensierino lascivo, pensa che sono le sue ultime cartucce prima della fine, e poi quella bocca è sensuale e invitante come quella di Julia Roberts. Ma di colpo succede qualcosa, un malore che lo porta a un passo dalla morte, anzi forse è già morto. L’angelo autostoppista maleducato e bellissimo interviene e… bè, scompare, e il suo gesto lascia al protagonista un senso diverso a quello che resta della sua vita.

Certo, tanta roba… ossia tanti spunti in poche pagine, e ognuno avrebbe meritato di essere approfondito. Ma a volte i racconti nascono così, già compiuti, aggiungere una parola può essere di troppo.

Comunque sia, invio il racconto al concorso e aspetto.

A tempo debito la prima sorprendente notizia. Il racconto si posiziona fra i primi trenta, ed è prevista una nuova selezione per scegliere, tra questi, i vincitori.

Ammetto, ero contenta già così. Da un po’ di tempo è difficile avere visibilità, in tantissimi scrivono oggi, più di di quando vent’anni fa ho cominciato a partecipare ai concorsi letterari. E molti sono davvero bravi. Un risultato del genere dunque era già soddisfacente. Però… siccome sono umana, un pensierino non me lo sono negato: già che c’ero, perché non sperare di piazzarsi bene?

Non ho mai pensato veramente di vincere. Ma mi sarebbe tutto sommato dispiaciuto se nella classifica finale fossi arrivata ultima.

Così non è stato.

Il 7 aprile è stata pubblicata la graduatoria definitiva che vede il mio racconto a un dignitoso quindicesimo posto.

Niente premi, niente soldi, interviste o altro, ma una pergamena ricordo inviata online.

Ve bene così. Sono soddisfatta. Non sono più i tempi in cui mi emozionavo per molto meno; ho vissuto in passato delle esperienze così belle che non saranno facilmente replicabili. Però sono felice davvero anche per questo piccolissimo riconoscimento.

Non serve vincere lo Strega, o il Campiello o chissà che altro irraggiungibile e blasonato concorso.

Il dio delle piccole cose sa come regalare momenti di assoluta bellezza. Anche con un quindicesimo posto.

Pergamena_Racconto_Babuk_2019_Part_15

UN PREMIO A TELA DI RAGNO

1 novembre 2017

A prima vista può sembrare incredibile, lo so. Però è successo.

La mia raccolta di racconti Tela di ragno si è aggiudicata un piccolo premio. Nell’ambito del concorso letterario Amarganta dedicato alla valorizzazione e diffusione degli ebook, giunto alla sua terza edizione, le è stato assegnato il premio speciale Migliore caratterizzazione di genere

con la seguente motivazione:

“Storie brevi raccontate da un punto di vista insolito, una girandola di sentimenti che oscilla tra la fiction pura e il realismo. Un alternarsi di sensazioni potenti che spingono prepotentemente alla lettura”. (more…)

UNA NOTTE NELLE STELLE

29 agosto 2017

Devo appendere un altro fiocco allo scaffale della mia produzione personale, ed è il quarto. Un’altra mia creatura vede la luce, dopo un eterno peregrinare.
Non voglio stare a recriminare sul tempo che di norma ci vuole, senza alcuna raccomandazione, perché un testo trovi qualcuno che lo apprezzi. Dovrei riflettere sul fatto che quasi tutte le mie pubblicazioni hanno girovagato tra il mondo editoriale e quello dei concorsi letterari per un periodo di tempo che va all’incirca dai 5 ai 10 anni e più.
Non importa, non è di questo che voglio parlare. Perché veramente quello che conta è che qualcosa nasca. Che qualcosa di me resti.
Il fiocco azzurro ora è un testo per ragazzi dal titolo Una notte nelle stelle.  (more…)

PRIGIONIERO DEI SOGNI

26 giugno 2017

Non se ne sentiva certo il bisogno. Tra tonnellate di carta stampata che si produce ogni anno nel mondo dei libri, che spesso nel giro di un amen finisce nella carta straccia, c’era proprio bisogno di infierire con un altro libercolo?

Uno dei tanti che passerà come una meteora senza che i miliardi di persone in grado di farlo lo avranno mai letto.

Uno dei tanti di cui il mondo può fare a meno.

Uno dei tanti che non lascerà traccia di sé né di chi lo ha scritto.

C’era bisogno di un altro libro?

Sono onesta e rispondo: no, non ce n’era bisogno. (more…)

IO SCRIVO PER VOI.

16 settembre 2016

scrivopervoiIo so fare poche cose. Non sono particolarmente brava né con la manualità, né con l’intelletto. Sono una persona ordinaria con poche virtù e qualche difetto.

Tra le pochissime cose che cerco di fare al meglio delle mie possibilità c’è leggere e scrivere. Sempre un po’ meno di quanto vorrei, ma sono le prime cose che ho imparato da bambina e perciò l’imprinting ha fatto sì che restassero tra le mie poche abilità. (more…)

RIFLESSIONI SPARSE

23 giugno 2016

riflexUna serie di riflessioni sparse in una giornata di mezzo giugno. Tanto mi si affollano i pensieri in testa che non so nemmeno da quale parte cominciare. Da diversi mesi non scrivo qui e non perché non ci fosse da scrivere o raccontare, ma perché il tempo non è stato amico, tutto preso dall’essere riempito da molte cose. Ognuna delle riflessioni che seguono meriterebbe di essere sviluppata a parte, magari lo farò, ma per ora le butto là come vengono.
Vediamo. (more…)

CARBO-FUS A NAPOLI!

5 febbraio 2016

fuscarboneria-letteraria

 

 

 

 

 

Venerdì 29 gennaio. Sono in viaggio sul Frecciarossa. Contrariamente ai miei timori, supportati dalle ultime avventurose trasferte, tutto finora è andato bene. Niente ritardi, guasti, incidenti.
Poca gente viaggia con me, educata, per niente caciarona. Il viaggio ideale, quasi. Se si fosse eliminato un cambio del tutto inutile, sarebbe stato perfetto.
Sto andando a Napoli. E sono molto emozionata per vari motivi. (more…)

TELA DI RAGNO

13 settembre 2015

telaQuando cerchi un senso alle cose che fai, prima o poi lo trovi.
Da molto tempo cercavo di dare un senso ai miei vecchi racconti. Racconti che non si possono incasellare in un’etichetta di genere, e che forse difettano di quello spessore letterario necessario a un testo breve per farsi valere nella giungla editoriale.
Certo, qualcuno di questi racconti ha avuto vita felice. È uscito alla luce, ha pure vinto un premio, è stato pubblicato, votato, letto. Molti altri no. Probabilmente non avevano avuto un grande valore per un determinato contesto, o forse non era mai giunta la loro grande occasione.
E allora che senso aveva avuto scriverli? (more…)

I VIAGGI DI MAIDEN VOYAGE

21 giugno 2015

barcheÈ bello quando, al di là dei risultati puramente materiali, quello che scrivi regala emozioni e intraprende altri viaggi.

Prendi Maiden Voyage, per esempio, il romanzo di fantascienza scritto con la mitica Carboneria Letteraria, miei fratelli di penna. Nata per volare nello spazio, la nostra astronave una volta naviga per mare e un’altra percorre un nuovo, ibrido e intrigante sentiero.

Anche quest’anno la Scuola di vela Four Sailing ha organizzato per noi carbonari una presentazione in barca. Dopo l‘esperienza dello scorso anno, potevo mancare?
Certo che no. (more…)