Archive for the ‘in acqua’ Category

IO SUB – parte terza

1 maggio 2017

E così sono al mare infatti. Sistiana, vicino Trieste. Giornata bellissima, molto ventosa, mare calmo e azzurro, spiaggia ciottolosa. La comitiva è numerosa, forse una trentina di persone. Alcuni allievi come me (migliori di me), perfino bambini, altri sub esperti, istruttori, accompagnatori.

Ci si immerge a turno, io sono collocata inevitabilmente insieme ai bambini e scenderò dopo un breve ripasso teorico, con uno di loro, un altro ragazzo non ancora maggiorenne e l’istruttrice. (more…)

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IO SUB- parte seconda

1 maggio 2017

In realtà di trote se ne sono viste molto poche. Colpa mia, troppo occupata a sopravvivere al gelo.

Eccomi qua, è il gran giorno. La muta questa volta la indosso per usarla, non è solo una prova. Cavoli, sto per fare la sub vera. O almeno ci provo.

Si conferma che ho ancora molta strada da fare per acquisire un po’ di scioltezza con l’uso dell’attrezzatura. Che andare sott’acqua non sarebbe niente, se non fosse così complicato tutto il contorno! (more…)

IO SUB -parte prima

1 maggio 2017

Lo avrei detto, solo un anno fa, che sarebbe arrivato questo momento?

No, non avrei mai osato immaginarlo. O meglio, non lo avrei nemmeno creduto possibile.
Invece ora sono qui che mi sto infilando una muta da sub.

Sì, io. Quella che fino a tre anni fa non metteva la testa sott’acqua. Quella che ha sfidato i diktat di una parte della Medicina secondo i quali certe cose non avrei mai potuto permettermele.
Tipo andare sott’acqua, appunto.
Le mie orecchie, dicevano, non potevano essere bagnate, né reggere la pressione. Mi sarei scassata. Mi sarei fatta male. Ed è vero, un giorno mi sono fatta male. (more…)

DI NUOVO SOTT’ACQUA

2 marzo 2017

subContinua il mio percorso acquatico. Lentamente, progressivamente. Gli intoppi della vita sono tanti, ti rubano il tempo e le forze e spesso sei tentato di gettare la spugna, di rinunciare a ciò che ti può fare felice.

Ma a volte la cocciutaggine e la passione sono armi letali che sospingono oltre ogni impedimento, oltre ogni limite ragionevole. (more…)

VENTI MINUTI

4 luglio 2016

VASCALONGA 2015 4Sabato pomeriggio. Sono in piscina e mi appresto a entrare in vasca. In realtà non so bene cosa fare in questa oretta di tempo che mi sono ritagliata… Faccio un po’ di salutare ginnastica o mi butto sul nuoto?
Il dilemma si ripropone ogni volta che sono qui per conto mio e non sto seguendo qualche corso.
Mi guardo intorno. (more…)

BOLLE!

26 marzo 2016

subIndossa il gav (il cosa??! il gav? Ah sì, il giubbottino). Premi qui e si gonfia, premi qua e si sgonfia (oddio, due tasti vicini, l’ideale per farmi fare confusione). Gonfi quando vuoi tornare su, sgonfi per andare giù (abbastanza logico, capito).
Questo è l’erogatore e questo è quello di riserva, se caso mai il il tuo compagno fosse in difficoltà e dovesse averne bisogno (e se avessi bisogno io di qualcosa, che faccio?).
Metti le pinne, sai come si fa? (bè, sì, questo dovrebbe saperlo anche un bambino).
Secondo te cosa contiene la bombola? (di certo non gas nervino). Esatto, contiene aria. Questa è da 18 litri, quella da 20. Vedi, questo segna la pressione (segue veloce conto matematico per spiegare che un volume moltiplicato per la pressione di ricarica dà la quantità complessiva di aria. Semplice vero? Sì certo, come no.) (more…)

VASCALONGA 2015

6 giugno 2015

VASCALONGA 2015 1Non vede l’ora di entrare in acqua. Manca ancora qualche minuto al via ufficiale, ma lui è già a bordo vasca. Corsia 6, quella dell’acqua bassa, la sola probabilmente che può affrontare. Va avanti e indietro, con il passo trascinato e incespicante tipico della sua condizione, e se non bastasse quella tipica andatura a “etichettare” la malattia di cui soffre l’evidente tremolio delle mani è inequivocabile. Il morbo di Parkinson è tristemente riconoscibile a chiunque. Tutti conoscono gli effetti della malattia, il progressivo irrigidimento della muscolatura che rende difficile la mobilità, inespressivi i volti e al contempo accentua i movimenti involontari fino a causare tremori incontrollabili.
Le persone che soffrono di questa patologia nel tempo sviluppano, tra gli altri, gravi problemi motori e di equilibrio. (more…)

ANNIVERSARIO ACQUATICO

19 febbraio 2015

PISCINAÈ giusto un anno che ho intrapreso un percorso di riabilitazione acquatica. Senza avere una patologia specifica riconosciuta, o esiti di traumi importanti o eventi neurologici.

Un anno fa ero, come si dice, alla frutta. Problemi dolorosi mai definiti, senza causa apparente. Anni passati con cocciutaggine in cerca di una diagnosi, e di conseguenza di una cura: una spesa incalcolabile in decine di esami e consulenze che non hanno concluso niente. Sei fatta così, gli anni passano, il tuo lavoro è pesante, non c’è rimedio risolutivo. Prova questo, prova quello, ma tanto…
Tanto era tutto inutile. Ed io, che per lavoro devo prendermi cura degli altri, non ero in grado di risolvere il mio dolore.
Si pensa che chi si occupa del benessere altrui sia esente dai malanni, e pertanto sempre disponibile e indistruttibile.
Non è così. Nessuno è di ferro. Continuare a mettere gli altri prima di ogni cosa porta a trascurare i propri disagi. E alla lunga si paga tutto. (more…)

RANOCCHIA IN ACQUA

21 giugno 2014

RanaUn tempo ero certo una ranocchia. E anche se sotto mentite spoglie, se le sembianze sono apparentemente umane, io credo di esserlo ancora. Ne sono convinta, mentre sto a rilassarmi in acqua dopo una intensa sessione di esercizi in piscina. Sono quasi morta di fatica, ma ora mi rilasso galleggiando come una rana. (more…)

IN ACQUA

1 marzo 2014

nuotoLa corsia della piscina con l’acqua bassa, circa un metro e quaranta, è libera. Le altre sono invase dai ragazzi che un po’ imparano a nuotare e un po’ fanno gare tra loro. Sono allegri, schiamazzano, spruzzano schizzi e vitalità fra grida e risate. Nella corsia bassa non c’è nessuno, loro la disdegnano, giustamente. È roba per bambini, anziani e schiappe. È il posto giusto per me. Che non sono anziana, non ancora. E non sono certo una bambina. Forse sono una schiappa, ma non è questo il motivo per cui mi ritrovo qui. (more…)