Posts Tagged ‘pelagio d’afro’

MAIDEN VOYAGE, CON LA CARBONERIA LETTERARIA

8 dicembre 2014

mvPeriodo intensissimo, l’ultimo che sto vivendo, mi ritrovo presa da un miliardo di eventi, di cui magari un po’ alla volta riuscirò a parlare. Tuttavia non posso mancare di annunciare al mondo una cosa che mi sta particolarmente a cuore.
È stato appena pubblicato, infatti, l’ultimo libro della Carboneria Letteraria. Più che un’associazione, più che un gruppo di amici, la Carboneria è quasi una seconda casa per me, piena di fratelli e sorelle acquisiti con cui da anni condividiamo cene, viaggi, presentazioni, fatiche letterarie. Come quella appena uscita. (more…)

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LETTURE AMICHE: “L’ACQUA TACE”, PELAGIO D’AFRO

17 gennaio 2014

l'acqua taceMi fa piacere riprendere una vecchia abitudine persa solo per mancanza di tempo, non per mancanza di volontà o di materiale. L’abitudine, mantenuta per anni, di mettere nero su bianco le mie impressioni di lettura. Alcuni libri, infatti, non lasciano niente dopo la parola fine. Altri invece fanno pensare. Alcuni divertono, altri commuovono. Talvolta, pescati nell’immane offerta di questi anni, pur essendo stati graditi si finisce con lo smarrirne la memoria, ed è un peccato. Me ne sono resa conto quando un’amica mi ha chiesto di parlarle di un paio di romanzi che, come io stessa le avevo detto, mi erano piaciuti molto. Sì, però, a raccontarli… quasi non ricordavo più niente, a parte il fatto che mi erano piaciuti. Un po’ poco, certo. Ecco perché, tempo permettendo, vorrei riprendere questa sana abitudine. Una volta che hai scritto, la memoria resta (scripta manent, dicevano gli antichi) e se qualcuno domani mi chiedesse un parere su qualcosa che ho letto potrei rimandarlo al… link apposito. (more…)

NUOVE SFIDE, NUOVE PUBBLICAZIONI/2 : ONDA D’ABISSO

20 luglio 2010

La seconda recentissima pubblicazione è di questi giorni. Un’altra antologia di pregio.

Onda d’abisso, edito da Orecchio di Van Gogh, curato dal fratello carbonaro Alessandro Morbidelli. Trenta racconti a sfondo marinaresco sul genere fantastico, che può essere tradotto in horror, mistero, noir, fantascienza e simili, purché appunto si parli di mare. Dalla superficie del liquido e salino elemento ai suoi abissi, dalle spiagge all’orizzonte. Ispirandosi all’avventuroso Salgari o all’horror di Poe, o a quello che la propria fantasia perversa suggeriva, bisognava dare vita a una storia di mare, sviscerando non l’idillio, ma il mistero, l’abisso, il gorgo che questa creatura immensa e viva può suscitare. (more…)