Si diffonde la musica nel teatro, le luci soffuse e le note in libertà segnano l’inizio dello spettacolo. Il balletto iniziale ogni volta stupisce. Stavolta fa qualcosa di più: commuove.
Una figuretta snella appare nella penombra, e la luce della ribalta è subito per lei, che inizia la sua danza. È una farfalla, si libra sul palco circondata da una chioma di bellissimi capelli ricci che le arrivano alla vita. Assurdamente ci si chiede come farà a pettinare quel prodigio, e come farà, la farfalla, a fare tante altre cose. Perchè lei vola, sì, e danza, ma senza ali. Leggi il seguito di questo post »
SENZA QUALCOSA
23 febbraio 2012SERVONO, MA…
20 febbraio 2012Non è stato facile trovare quelli giusti. Troppo grandi, troppo vistosi, o semplicemente troppo brutti. Secondo i miei gusti, ovvio, perchè il bello, o il gradevole, non sono un valore assoluto.
Io non è che li volessi belli in senso universale, ma li volevo adatti a me. Li volevo con personalità assimilabile alla mia. Dovevamo, a mio parere, completarci e integrarci e dunque bisognava prevedere che andassimo d’accordo. Altrimenti sarebbe stato tutto inutile: la ricerca, i confronti, i dubbi e infine la decisione. Nonché la spesa. Leggi il seguito di questo post »
UN PACCHETTO DI KLEENEX
10 febbraio 2012
Nell’aria è quasi odore di primavera, il sole appare un tantino meno timido di qualche giorno fa, e resta ogni giorno un po’ più a lungo a farci compagnia. Ma è solo un illusione, fra qualche ora nevicherà finalmente, dopo mesi di clima asciutto e polare. Però adesso ancora non lo so che presto qui sarà tutto bianco, per cui mi godo questo pallido sole ottimista e sorrido alla vita.
Esco di casa, tolgo la protezione alla voliera degli uccellini, che si godano anche loro questo piccolo tepore, e sorrido. Raggiungo il bidone dell’umido con il mio onesto sacchetto differenziato da gettare, non è lontano, faccio solo pochi passi, ma mi sento un orso che esce dal letargo e sorrido. Leggi il seguito di questo post »
ULTIMI GIORNI DI GENNAIO
30 gennaio 2012Se ne sta andando un mese difficile. Gennaio non mi è stato mai troppo simpatico, fra tutti i 12 fratelli. È il primo, il più freddo, sembra perfino il più lungo e il più oscuro; dà l’addio alle feste, tanto che prima di vedere di nuovo un po’ di allegria devi aspettare il carnevale, e prima di vedere una festa vera devi attendere la Pasqua, così sfuggente che non sai mai quando capita.
A gennaio succede sempre di tutto, in particolare abbandoni e malattie. No, non gli sono particolarmente affezionata; tremo quando arriva, rinasco quando giunge al termine del suo corso naturale. Leggi il seguito di questo post »
NUOVO ANNO O FINE DEL MONDO?
1 gennaio 2012
Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno,
ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. (Ernest Hemingway)
C’era una volta una ragazzina che viveva in un’epoca difficile. Erano gli anni Settanta, e sembrava la fine del mondo.
La fine del mondo era cominciata con l’Austerity, ma non è che prima la ragazzina ricordasse anni migliori. La Storia in seguito le racconterà la favola del boom economico del decennio precedente, ma a lei da sempre era stato insegnato che soldi in casa non ce n’erano. Al massimo erano inventati: ci si vestiva con soldi che non c’erano, si mangiava con soldi che non c’erano. Bastava firmare una cambiale. Prima o poi ci sarebbero stati, i maledetti, e comunque non si sarebbero mai fermati in quella casa dal salvadanaio sempre vuoto. Leggi il seguito di questo post »
L’ONORE DEI KEITA, DI MOUSSA KONATE’: UN AFRO NOIR
31 dicembre 2011
Mi è stato chiesto di leggere un libro e io l’ho letto, incuriosita perchè mi è stato presentato come un noir africano. Un afro-noir, per dire; insomma, un nero che più nero non si può. Imperdibile.
Ho cominciato ad amare l’Africa, letterariamente parlando, quand’ero più giovane, grazie a Wilbur Smith e ai suoi incredibili romanzi, ma al di fuori di Smith non avevo avuto modo di leggere altro. Questa è stata l’occasione. Leggi il seguito di questo post »
DOVE STA NATALE
24 dicembre 2011È natale nella richiesta di una giovane donna immigrata di trovarle un lavoro qualsiasi per almeno un mese, quanto le serve per racimolare soldi e tornare al suo Paese, nella sua confessione di essere priva di permesso di soggiorno, nella certezza che nessuno potrà aiutarla. È natale nel numero di telefono che ti lascia speranzosa. È natale nella sua piccola bugia quando chiede soldi per comprare il latte in polvere ad un improbabile fratellino di otto mesi. Leggi il seguito di questo post »
PAROLE PER STRADA A ROVERETO – LA PREMIAZIONE
23 dicembre 2011Una serata bellissima! Non mi capitava da molto tempo ormai di partecipare alla cerimonia di premiazione di un premio letterario, diciamo almeno tre anni, e ne avevo nostalgia. È pur vero che grazie alla Carboneria Letteraria le serate di presentazione dei nostri libri non sono mancate, in questi anni, ma una premiazione è un’altra cosa, un altro tipo di emozione. Leggi il seguito di questo post »
QUANDO LE PAROLE VANNO PER STRADA
3 dicembre 2011
Sono ancora capace di emozionarmi. Quando l’occasione lo richiede, quando non me lo aspetto, quando pensavo che ormai solo un grosso evento potesse scuotermi, scopro che sono ancora capace di emozionarmi.
L’ho capito quando mi hanno comunicato che un mio piccolissimo racconto è stato selezionato per un concorso, ed è fra i dieci finalisti. Nessuno sarà vincitore, perchè non sono previsti primi premi, ma i dieci sono vincitori, alla pari, di un premio speciale. Leggi il seguito di questo post »
MA TU SCRIVI?
7 novembre 2011Ti domandano, con sorpresa: ma, scrivi?! (variante: ti piace scrivere?), e subito dopo, inevitabile come il temporale d’agosto, arriva la seconda parte della domanda: e cosa scrivi?
Tu che in qualche modo sai effettivamente scrivere con una certa padronanza, trovi nelle domande il pelo nell’uovo, ancora prima di articolare risposta. Leggi il seguito di questo post »







